09-11-2015 - Alessandra Servidori.
La proposta emendativa alla legge di stabilità di introdurre i congedi di paternità obbligatori della durata di 15 giorni a retribuzione piena nel primo mese di vita del bambino presenta dei problemi non piccoli, al di là delle buone intenzioni per promuovere la cultura della condivisione della cura dei figli e della genitorialità.
Sicuramente il provvedimento, se da una parte aiuta il padre a comprendere meglio l'importanza dell'accudire la propria prole (e ci si augura che l' esperienza gli possa servire anche dopo), dall'altra é difficile immaginare come potrebbe incentivare il riequilibrio di genere nel nostro mercato del lavoro. Soprattutto per ciò che riguarda la gestione dei costi. Da una simulazione fatta già nel 2014, per tre giorni (e non 15..) il quantum a carico della spesa sociale annua sarebbe stato presumibilmente intorno ai 400 milioni.
Dove si trovano a regime queste risorse? ........ Testo Completo su JOB24
[Ultimo aggiornamento: 09/11/2015 10:11:06]